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"La scienza del goal!
Data inserimento : 21 novembre 2016

Società Democratica Operaia di Chiavenna, Associazione Culturale Spazio 333, Circolo Arci MillePapaveriRossi, Associazione Le Uova d’Oro Atelier

organizzano la presentazione del libro

La Scienza del Goal”

di Luciano Canova e Carlo Canepa

2016 Hoepli Editore.


Venerdì 25 novembre, ore 21

Sala Riunioni della Società Democratica Operaia di Chiavenna

Via Chiarelli, 7.


Con la partecipazione dell’autore Luciano Canova


Luciano Canova, nato a Sondrio nel 1978, è un economista formatosi all’Università Bocconi e alla Paris School of Economics. Docente di Behavioral Economics and Finance all’Università di Pavia. Insegna economia comportamentale alla Scuola Enrico Mattei e si occupa prevalentemente di felicità e misurazione del benessere. Crede molto nella digital education e per questo è iProf di Economia della Felicità su Oilproject.org. Collabora con lavoce.info, GliStatiGenerali, InfoDataBlog di Sole24Ore, Pagina99.

La scienza dei goal è un libro divulgativo che descrive il ruolo crescente delle scienze sociali e dei metodi quantitativi nello sport, con particolare enfasi sul calcio. È dal 2000 circa che le statistiche e i dati, disponibili in modo sempre più numeroso (con migliaia di indicatori per i più diversi tipi di prestazione) vengono efficacemente applicati agli sport americani e, negli anni più recenti, anche in Italia. La sports analytics unisce questa mole di dati con i modelli scientifici di discipline come le scienze cognitive e l'economia, per aiutare atleti, allenatori, dirigenti e arbitri a ottenere il corretto mix per migliorare i risultati. 11 argomenti divisi tra "primo" e "secondo tempo" analizzano numerosi temi che vanno dal ruolo degli incentivi sulla performance calcistica all'effetto dei tifosi; dall'impatto dei giocatori stranieri sui risultati di una squadra alle misure e ai dati per valutare una prestazione. Con intervista ad allenatori del calibro di Cesare Prandelli, Serse Cosmi, Claudio Ranieri.


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Florio vive
Data inserimento : 17 novembre 2016

Riceviamo e volentieri pubblichiamo



Florio vive


Si è svolta secondo il programma annunciato la manifestazione culturale "Florio vive", nei giorni 10-13 novembre 2016 a Soglio. Relatori, artisti ed esperti di alto livello hanno offerto una serie di eventi di qualità, attraverso i quali il numeroso pubblico ha potuto conoscere meglio i Florio, la vita a Soglio nel Cinquecento e William Shakespeare.



«Florio vive» è iniziato, giovedì 10 novembre, con una conferenza di Chasper Pult dal titolo John Florio, enigmatico viandante tra umanesimo e rinascimento, nella quale il professore emerito ha descritto, in modo molto comunicativo e accattivante, il periodo nel quale visse l'umanista John Florio, ovvero il Rinascimento europeo. In occasione di questo primo evento, lo studio fotografico di Soglio si è riempito di quasi sessanta di persone.


La sera dopo, venerdì 11, il cantautore Massimiliano Forleo (in arte The Traveller), coadiuvato dall'attore Mattia Sartoni, ha eseguito nella chiesa di Soglio un concerto di musica rock, ispirato alle opere di Shakespeare. Da segnalare il forte contrasto, forse mai visto prima, fra la musica moderna ricca di effetti acustici e luminosi, e il luogo di culto, più abituato a cerimonie sobrie e a concerti classici. Produzione ed esibizione di alta qualità.


Nella suggestiva sala da pranzo del Palazzo Salis, sabato pomeriggio l'insegnante e musicista Raffaello Torrisi (Chiavenna) ha tenuto una conferenza nella quale ha presentato due autori che hanno musicato opere di Shakespeare: Ciaikovskij e Verdi. Del primo, Torrisi ha introdotto e poi fatto ascoltare il poema sinfonico Romeo e Giulietta. Del secondo, l'opera lirica Otello, realizzata da Giuseppe Verdi sul libretto di Arrigo Boito. Durante la conferenza sono entrati in scena dapprima Annemieke Buob, che ha recitato un monologo della balia di Giulietta, poi Paolo Pollio e Silvia Rutigliano, con una piccola messinscena nella quale sono stati recitati un monologo di Iago e uno di Emilia, sua moglie, personaggi dell'Otello.


Unica manifestazione fuori dal villaggio di Soglio è stata la rappresentazione del Sogno di una notte di mezza estate, recitata sul palco della sala polivalente di Promontogno dalla compagnia teatrale della Società Operaia di Chiavenna. Il folto pubblico – oltre 100 le persone presenti – ha mostrato il suo gradimento con grandi applausi.


La domenica gli eventi sono stati tre. Nel culto, tenuto nella chiesa di Soglio, il pastore Stefano D'Archino ha presentato la figura del pastore Michelangelo Florio, inquadrandolo nelle esigenze delle nuove chiese riformate del suo tempo.


Il mezzogiorno è stato caratterizzato da un pranzo ispirato alla cucina medioevale, al quale il cuoco e gestore della Stüa Granda, Alessandro Gianatta si è dedicato con passione, sorprendendo positivamente i numerosi commensali (50). Fra una portata e l'altra, hanno di nuovo fatto la loro comparsa i tre attori (Annemieke Buob, Paolo Pollio e Silvia Rutigliano) che hanno rappresentato frammenti delle commedie La tempesta e Molto rumore per nulla.


Nel pomeriggio, un gruppo di 40 persone è stato guidato attraverso il villaggio di Soglio da Diego Giovanoli, esperto di architettura e monumenti storici, che ne ha fatto immaginare l'aspetto nel Cinquecento, al tempo dei Florio.


In totale i partecipanti alle varie manifestazioni sono stati più di 300. Tutti gli eventi erano gratuiti (alcuni con colletta all'uscita). Si ringrazia coloro che hanno sostenuto l’edizione 2016:

Cantone dei Grigioni (Promozione della cultura)

Comune di Bregaglia

Banca Raiffeisen

La Mobiliare Assicurazioni

Leonardo Bühler Sagl, impresa costruzioni

Ufficio di sviluppo Sagl

Bregaglia Engadin Turismo.


La manifestazione «Florio vive» ha attirato l'attenzione di vari media. Sia Rete Due (nell'Attualità culturale) sia La1 (il Quotidiano) della RSI hanno realizzato delle trasmissioni sull'evento, che è stato anche citato da giornali della vicina Italia, oltre che da quelli dell'area elvetica.



Il gruppo di progetto «Florio-Soglio»




Contatto per maggiori informazioni:

Patrik Giovanoli, info@florio-soglio.ch

0041 78 670 46 00


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Dentro il volontariato
Data inserimento : 02 novembre 2016

Giovedì 17 novembre

saletta della Società Democratica Operaia di Chiavenna – ore 21

presentazione del libro:

Dentro il volontariato, problemi e potenzialità”

con l'autore Guglielmo Giumelli


La crisi economico-sociale, da cui se ne uscirà profondamente cambiati, evidenzia sempre di più le difficoltà del Welfarestate a cogliere i bisogni economici e sociali e, poi, a darvi risposte soddisfacenti. Non riesce a cogliere, soprattutto, i bisogni che non sono riconducibili o difficilmente riconducibili dentro gli spazi chiusi. Evidenzia l’incapacità di cogliere e di dare risposte ai nuovi e sempre diversificati bisogni e ai nuovi ‘bisognosi’. È in tali incapacità che trova spazio il volontariato organizzato. La protezione, che la società aveva costruito attorno al lavoro salariato e di cui ha usufruito per molto tempo gran parte della popolazione, si va sfaldando. Molti diritti vengono negati o ridimensionati. Il volontariato organizzato può offrire protezione solidale, dare risposte a bisogni socio-assistenziali che altrimenti rimarrebbero insoddisfatti. Deve, però, allo stesso tempo, essere anche uno strumento attraverso cui i cittadini si organizzano, partecipano e rivendicano il diritto a una vita dignitosa, così come viene sancito dalla Carta costituzionale.


GUGLIELMO GIUMELLI, sociologo e giornalista pubblicista, lavora presso la Cattedra di Sociologia generale e Sociologia del diritto dell’Università statale di Milano Bicocca (Facoltà di Giurisprudenza). Si occupa di formazione nel Volontariato. È autore di Vecchiaia (2000), Vecchiaia, cinema e audiovisivi (con Girardi 2001), Cinema e vecchiaia (2001), Storie di Praso (2002 Premio Papaleoni), Poveri e reclusi (2004 con Gecchele), Solitudini (2006), Spazi (2008), Utili inutili (2012) e Lavoro e protezione (2014). Ha curato i testi e la regia di Vecchi da buttare e Gravitas sulla solitudine.


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NOTE PER RICOSTRUIRE
Data inserimento : 22 ottobre 2016
domenica 23 ottobre
ore 21

NOTE PER RICOSTRUIRE


concerto per contribuire alla ricostruzione nelle zone terremotate

ingresso a offerta libera

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Il Barbiere di Siviglia
Data inserimento : 10 ottobre 2016
Sabato 15 ottobre - ore 21

IL BARBIERE DI SIVIGLIA


Torna a grande richiesta l'opera lirica organizzata dall'Orchestra Antonio Vivaldi al Teatro della Società Operaia. Dopo i successi dell'Elisir d'amore e della Traviata degli scorsi anni, quest'anno è la volta del Barbiere di Siviglia, capolavoro buffo rossiniano. A dirigere cantanti, orchestra e coro sarà sempre il giovane direttore valtellinese Lorenzo Passerini, legato da sempre alla città di Chiavenna. La produzione vede la regia di Elena D'Angelo; scenografia e costumi a cura di Grandi Spettacoli. Enrico Maria Marabelli interpreterà Figaro e Marta Leung canterà Rosina. Nel ruolo del Conte l'ormai noto al pubblico chiavennasco Livio Scarpellini, in Don Bartolo il baritono Alberto Bianchi Lanzoni, in Don Basilio il buffissimo Giovanni Guerini. I due promettenti e giovanissimi Andrea Civetta e Serena Erba concludono il prezioso cast nei ruoli di Fiorello e Berta. Ad accompagnare l'Orchestra Antonio vi sarà il coro "Circolo delle Quinte" preparato da Ilaria Taroni. L'evento, sostenuto dal Consorzio BIM dell'Adda vedrà un costo del biglietto (posto unico) pari ad €10: possono essere acquistati i biglietti la sera stessa oppure in prevendita presso i negozi Vanradio Morbegno di via Vanoni oppure Musica Chiavenna di via Dolzino.


Segue una brevissima presentazione dell'opera, per introdurre il pubblico nel meraviglioso capolavoro rossiniano.

Atto I

Il Conte d'Almaviva è innamorato della bella Rosina, che abita nella casa del suo anziano tutore , don Bartolo, a sua volta segretamente intenzionato a sposarla. Il Conte chiede a Figaro, barbiere nonché "factotum della città", di aiutarlo a conquistare il cuore della ragazza, alla quale si è presentato sotto il falso nome di Lindoro.
Figaro consiglia al Conte di cambiare personalità e fingersi un giovane soldato ubriaco, cui Rosina si dimostra presto interessata grazie anche ad una bella serenata cantata sotto le finestre della casa dello zio ; il barbiere procura inoltre a Lindoro un foglio che ne attesta la temporanea residenza in casa di don Bartolo e tenta di allacciare i rapporti con Rosina.
Don Basilio, il maestro di musica della ragazza, sa della presenza del Conte di Almaviva in Siviglia e suggerisce a don Bartolo di calunniarlo per sminuirne la figura, e giunge in casa sorprendendo Figaro e Rosina. La ragazza però aveva già scritto un biglietto per Lindoro, ma Don Bartolo si accorge che manca un foglio dal taccuino e striglia Rosina.
Secondo i piani, il Conte d'Almaviva irrompe nella casa di Don Bartolo fingendosi un soldato ubriaco, ma crea una tale confusione che arrivano i gendarmi. Quando però il Conte si fa riconoscere di nascosto dall'ufficiale, i soldati si mettono sull'attenti, lasciando Don Bartolo esterrefatto.

Atto II

Don Bartolo comincia a sospettare per quanto riguarda la vera identità del giovane soldato Lindoro. Giunge il sedicente maestro di musica don Alonso (in realtà sempre il Conte, celato sotto un nuovo travestimento), che afferma di essere stato inviato da Don Basilio, rimasto a casa febbricitante, a sostituirlo nella lezione di canto per Rosina.
Per guadagnare la fiducia dello zio, il finto Don Alonso gli mostra il biglietto che Rosina gli aveva mandato. Nel frattempo giunge Figaro con il compito di fare la barba al padrone di casa. Nonostante Figaro faccia il possibile per coprire la conversazione dei due giovani, Don Bartolo capta le loro parole e caccia tutti. Con lui resta solo Berta, la serva, a commiserare il vecchio padrone.
Don Bartolo fa credere a Rosina, mostrandole il biglietto consegnatogli da Don Alonso, che Lindoro e Figaro si vogliano prendere gioco di lei, e quest'ultima amareggiata acconsente alle nozze con il suo tutore, che prontamente fa chiamare il notaio. In quel momento arriva anche Don Basilio, mentre con una scala Figaro e il Conte entrano in casa dalla finestra e raggiungono Rosina. Finalmente il Conte rivela la propria identità, per chiarire la situazione e convincere la fanciulla della sincerità del suo amore.
Don Bartolo ha però fatto togliere la scala e i tre complici si trovano senza via di fuga. In quel momento sopraggiunge il notaio chiamato a stendere il contratto delle nozze tra Don Bartolo e Rosina. Approfittando dell'assenza temporanea del tutore, il Conte convince lui e Don Basilio (dietro congrua ricompensa) a inserire nel contratto il nome suo in luogo di quello di Don Bartolo. Giunto troppo tardi, a quest'ultimo resta la magra consolazione di aver risparmiato la dote per Rosina, che il Conte di Almaviva rifiuta. Gli amanti coronano dunque il loro sogno.

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